Torna a Eventi FPA

Speakers

Fernanda Faini

Faini

Responsabile dell’assistenza giuridica e normativa in materia di amministrazione digitale, innovazione e open government presso Regione Toscana. Collabora come docente nell’insegnamento di Informatica giuridica presso la Scuola di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Firenze, dove si è laureata con lode ed è cultore della materia. Ha conseguito il Master di secondo livello in Management Pubblico ed E- Government presso l’Università del Salento. Dottoranda in Scienze giuridiche presso l’Università di Bologna - CIRSFID nel curriculum Diritto e nuove tecnologie. Componente del Comitato di redazione della Rivista scientifica internazionale “Ciberspazio e Diritto” e della Rivista “Il Documento Digitale”.

Responsabile National eGov Law - Area ricerca del Laboratorio eGov dell’Università del Salento. Membro del Big Data Committee di ISTAT. Docente e consulente di Formez PA e altre realtà. Componente del ComitatoScientifico di Know IT. Autrice di pubblicazioni scientifiche, docente in Master universitari e relatrice in convegni, conferenze e seminari nazionali e internazionali. Autrice di articoli di aggiornamento  approfondimento su quotidiani e riviste giuridiche cartacee e online. Presidente dell’Associazione nazionaleCircolo dei Giuristi Telematici (CGT). Componente dell’Associazione Nazionale Docenti di Informatica Giuridica e diritto dell’informatica (ANDIG), della Società Italiana di Informatica Giuridica (SIIG) e di RENA. Membro della rete WISTER (Women for Intelligent and Smart TERritories).

http://it.linkedin.com/in/fernandafaini  Altri contatti: twitter - @fernandafaini; facebook - https://www.facebook.com/fernanda.faini; sito web -  http://www.fernandafaini.it/

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 24 maggio 2016

09:30
11:30

Dalle consultazioni all'empowerment dei cittadini: per una vera democrazia partecipata[co.48]

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 - CAD) necessita di revisione e su questo sia il Governo che la società civile sono stati impegnati negli ultimi mesi. Anche sul FOIA (Freedom of Information Act) che la società civile richiede da tempo e che il Governo si è impegnato a definire sono stati fatti alcuni passi avanti.

Contributi, proposte di emendamenti e correzioni, sono in attesa di produrre una normativa condivisa. Le consultazioni sono alla base della democrazia partecipata che ormai abbiamo chiaramente capito e condiviso essere il solo modo per innovare profondamente anche le normative.

Importante è quindi attivare consultazioni online trasparenti e aperte a tutti gli stakeholder in modo da garantire una più ampia partecipazione. Si devono individuare presto modalità e “spazi” di consultazione permanente con tutti gli stakeholder per garantire i tre elementi dell’Open Government: trasparenza, partecipazione, collaborazione.

L'incontro vuole essere un momento di confronto tra i principali attori ma anche uno spazio per decidere insieme come proseguire per conseguire i risultati attesi.

giovedì, 26 maggio 2016

15:00
18:00

Un FOIA per l’Italia: prime reazioni e commenti[co.73]

Il Consiglio dei Ministri del 16 maggio ha varato il decreto trasparenza e ora anche l’Italia ha il suo  FOIA, il Freedom of Information Act.  Un legge attesa, importante e innovativa che non avrebbe mai visto la luce senza la sollecitazione e il costante impegno di una vasta rappresentanza. di associazione e di cittadini organizzati.

Ora che il FOIA è una realtà anche in Italia si tratta capirne potenzialità e criticità nella sua versione finale ma, soprattutto, le modalità per farlo diventare un importante  strumento per la creazione di un nuovo rapporto tra stato e cittadini. Il rischio, infatti, come spesso accade nel nostro paese è che una norma anche innovativa venga poi interpretata come una semplice ulteriore incombenza. In streaming qui. 

Torna all'elenco dei Relatori