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REGIONE CALABRIA

Il Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria svolge attività di coordinamento del processo di programmazione, gestione, monitoraggio, sorveglianza e valutazione del Programma Operativo afferente ai Fondi Strutturali (POR Calabria FESR FSE 2014 - 2020), dei Programmi relativi al Piano di Azione e Coesione (PAC) e degli interventi previsti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC). Attraverso la cooperazione con le Amministrazioni centrali competenti per materia, partecipa alla definizione dei Programmi Operativi Nazionali (PON) e, a livello regionale, tramite il raccordo con le Amministrazioni ed i Dipartimenti competenti per le aree di policy, predispone il Programma Operativo Regionale (POR).

La definizione dei documenti di Programmazione regionale per il periodo 2014-2020 si sostanzia nel POR Calabria FESR FSE 2014 – 2020, contemporaneamente all’avvio del quale, al dipartimento è demandato il coordinamento delle attività tese alla chiusura del POR Calabria FESR 2007 – 2013 e del POR Calabria 2000 – 2006, oltre al coordinamento e la gestione dell’Intesa Istituzionale di Programma e degli Accordi di Programma Quadro (Fondo FAS).

Presso il Dipartimento è istituita l’Autorità di Gestione del POR Calabria FESR FSE 2014-2020, responsabile dell’efficacia e della regolarità della gestione e dell’attuazione del POR, secondo quanto disposto dal Regolamento (UE) n. 1303/2013.


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martedì, 24 maggio 2016

09:30
10:30

"La gestione delle irregolarità e delle frodi nell'ambito degli interventi cofinanziati da risorse comunitarie"[ws.106]

Il seminario è volto ad illustrare le problematiche inerenti l’individuazione, il contrasto ed il trattamento delle irregolarità e delle frodi nei fondi europei.
In particolare la tavola rotonda riguarderà: settori economici maggiormente a rischio; tipologia/modalità di perpetrazione delle irregolarità e frodi più rilevanti/frequenti; riscontro dei risultati conseguiti;metodologie di monitoraggio più efficienti.

martedì, 24 maggio 2016

11:00
12:30

Tavola rotonda Coinvolgimento, partecipazione e trasparenza nella comunicazione dei fondi europei. Come cambiano le strategie dal 07-13 al 14-20.[ws.107]

Comunicare il POR non significa solo condividere informazioni e bandi. Si tratta di coinvolgere i cittadini in un processo, rendere il partenariato economico e istituzionale un protagonista concreto nella coprogettazione delle misure, trasformare le informazioni in un patrimonio comune e condiviso. Non solo i regolamenti europei prevedono obblighi e regole sulla comunicazione, ma sottolineano l'importanza di un nuovo approccio alle strategie comunicative delle regioni. La Calabria sceglie allora di aprirsi e confrontarsi sul tema, con un obiettivo: rendere il POR un bene comune regionale.  

martedì, 24 maggio 2016

14:00
15:00

"Digital Strategy: dematerializzazione e digitalizzazione dei processi amministrativi, strumenti e tecnologie"[ws.108]

Il processo di reingegnerizzazione dei flussi documentali e di dematerializzazione nella Pubblica Amministrazione vede la Regione Calabria impegnata in un’azione di uniformazione del procedimento amministrativo attraverso l’attuazione di una digital strategy che permetta una gestione unitaria e razionale nella gestione dei bandi e degli avvisi. Adottare correttamente gli strumenti digitali significa gestire, classificare, archiviare e conservare nel tempo i documenti informatici dall’atto di protocollazione a quello di archiviazione, all’interno di un ciclo completamente digitale finalizzato alla semplificazione amministrativa. A tal fine si è avviata la progettazione e lo sviluppo di una Piattaforma Software per la gestione degli Avvisi Pubblici della Regione Calabria che semplifica l’accesso ai bandi regionali ed europei per imprese, cittadini ed enti pubblici e di ricerca. L’obbiettivo è di aumentare il grado di informatizzazione e digitalizzazione dei processi amministrativi non che abbattere tempi e burocrazia, introducendo un nuovo rapporto tra l’amministrazione e i suoi interlocutori. La Piattaforma permetterà l’intera gestione del processo amministrativo sul web, dalla fase di registrazione a quella di compilazione e inoltro della domanda, per finire con la sottoscrizione sempre in digitale della convenzione. L’applicativo consente alle imprese di risparmiare tempo e denaro e permette all’amministrazione di velocizzare i tempi di gestione delle pratiche e, quindi, l’erogazione dei finanziamenti. L’utilizzo di un unico strumento cosi innovativo rappresenta per la Regione Calabria la possibilità di raccoglie attraverso l’attività di monitoraggio informazioni utili per programmare e focalizzare meglio gli interventi futuri nel campo degli incentivi alle imprese.

mercoledì, 25 maggio 2016

09:30
10:30

La semplificazione amministrativa nella gestione dei fondi comunitari[ws.109]

Il seminario è finalizzato all’analisi del contesto amministrativo nel quale avviene l’assegnazione delle risorse comunitarie, a partire dal processo di
individuazione dei destinatari dei fondi fino alla erogazione e rendicontazione dei finanziamenti, osservato non solo dal punto di vista dell’Amministrazione ma anche da quello dei beneficiari, da cogliere attraverso le testimonianze dei dottori commercialisti. Obiettivo del confronto è quello di individuare le criticità all’interno del processo, al fine di comprendere le principali cause di rallentamenti ed inefficienze e di studiare strumenti atti a superarli. Il contributo dei dottori commercialisti, esperti del settore, che affiancano piccole e medie imprese nelle fasi di progettazione, domanda e rendicontazione dei finanziamenti ottenuti, assume una cruciale rilevanza nell’analisi del contesto, offrendo alla PA un punto di vista privilegiato, avendo ben chiara la prospettiva del privato che affronta difficoltà non sempre note e non sempre evidenti all’Amministrazione che bandisce ed eroga le risorse. Tali elementi diventano variabili chiave per la semplificazione e l’efficientemento dei processi amministrativi che accompagnano la spesa dei fondi europei e la politica di coesione.

mercoledì, 25 maggio 2016

11:00
12:30

Tavola rotonda Governance della Ricerca[ws.110]

Qualsiasi politica per essere efficacemente attuata ha la necessità di fare riferimento ad adeguate risorse cognitive, tecniche ed organizzative e validi assetti di governance, in grado di coordinare e integrare le azioni dei diversi soggetti pubblici e privati coinvolti.
Tale aspetto è ancora più rilevante per l’implementazione di politiche complesse come quelle della ricerca e dell’innovazione.
L’indirizzo, la gestione e l’attuazione delle politiche e degli strumenti afferenti al settore della ricerca e dell’innovazione, sono ad oggi affidati dalle Amministrazioni regionali a specifiche organizzazioni costituite ad hoc (es. Agenzie regionali per la R&I) ovvero a organizzazioni già esistenti (es. Agenzie di sviluppo o Finanziarie regionali).
Il tema della governance delle politiche di ricerca e innovazione assume ancora più importanza alla luce della Smart Specialization Strategy al fine di realizzare la più ampia e fattiva partecipazione degli stakeholders, sia nelle fasi di definizione degli obiettivi e degli strumenti di intervento, che in quelle di attuazione e di monitoraggio e valutazione degli esiti. Un sistema di governance in grado di cogliere la piena realizzazione degli obiettivi di ciascuna regione rispetto alla S3 deve operare a livello strategico in modo da:
• Abilitare la condivisione con gli stakeholder;
• Rafforzare la conoscenza del sistema regionale;
• Sviluppare la capacità di valutazione delle politiche;
e a livello operativo:
• Garantire uniformità e efficienza di accesso agli incentivi;
• Specializzare e migliorare i servizi della Rete Regionale;
• Attivare azioni di «co-progettazione» con gli attori locali;
• Networking e comunicazione regionale e extraregionale.

La conferenza pone a confronto alcune esperienze significative di modelli di governance attuati nelle regioni Emilia Romagna, Puglia e Calabria. L’obiettivo è quello di analizzare le caratteristiche organizzative di modelli già operativi nelle diverse realtà italiane, con specifico focus sulla mission e governance, attività realizzate ed i servizi offerti, in modo da poter fare riferimento ad un set di informazioni, buone pratiche ed elementi di benchmarking, anche alla luce dell’approccio strategico e operativo richiesto dalle nuove policy di cui alla Smart Specialization Strategy (S3). 

mercoledì, 25 maggio 2016

16:00
17:00

Modello creazione di startup innovative[ws.111]

Nell’era della conoscenza le imprese che nascono sono dotate di un’idea, di un teamdi fondatori appassionati, di un alto contenuto di innovazione. Ma hanno bisogno di servizi, mentori e capitali per sviluppare quell’idea, testarne il funzionamento, realizzare e fare affermare sul mercato un prodotto o un servizio innovativo. La Regione Calabria, attraverso il progetto CalabriaInnova, ha focalizzato gran parte delle proprie energie nell’analisi dei migliori esempi di metodologie applicate in altri territori per promuovere e governare azioni utili alla nascita di nuove startup. Nasce così il percorso TalentLab, che accompagna ricercatori e startupper attraverso momenti di formazione e coaching, nella definizione del proprio piano di impresa. L’obiettivo è creare un modello Calabria capace di generare un ecosistema favorevole alla nascita e allo sviluppo di spin-off e micro-imprese innovative. La Regione Calabria, attraverso il progetto CalabriaInnova, inoltre, ha coorganizzato con l’Università della Calabria quattro edizioni della Start Cup Calabria, la competizione tra idee d’impresa innovative che si svolge in collaborazione con le altre università calabresi e che rappresenta un modello vincente per la raccolta (scouting) delle migliori idee del territorio. La manifestazione, grazie alla Rete Regionale dell’Innovazione, costituita nell’ambito del progetto regionale Calabriainnova, è diventata un evento di respiro regionale che vede il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutti e tre gli atenei calabresi: Università della Calabria, Università Mediterranea e Università Magna Græcia.

giovedì, 26 maggio 2016

09:30
10:30

Analisi della domanda di innovazione delle imprese[ws.112]

Il Seminario ha l’obiettivo di esplicitare il processo di rilevazione dei fabbisogni di innovazione delle imprese calabresi realizzata nell’ambito del Progetto
Calabriainnova; La rilevazione è stata funzionale:
a) alla definizione della Strategia di Specializzazione intelligente del Programma 2014/2020 e 
b) a informare le procedure di selezione attivate e da attivare a valere sull’obiettivo tematico 1 dedicato alla Ricerca e all’innovazione.

giovedì, 26 maggio 2016

11:00
12:00

I controlli di primo livello e le Autorità di audit nell'ambito della programmazione 14-20[ws.113]

Nel corso del seminario verranno illustrate le principali novità nel mondo dei controlli siano essi effettuati dalle Autorità di Audit sia quelli di I Livello di competenza delle Autorità di Gestione. Particolare attenzione sarà rivolta allo stato di avanzamento dell’approvazione dei Sistemi di Gestione e Controllo ed in particolare saranno illustrate le principali peculiarità di quello calabrese nella programmazione 2014/2020.

giovedì, 26 maggio 2016

14:30
15:30

Il POR Calabria online[ws.117]

Twitter, Facebook e un nuovo portale dedicato. La Regione Calabria ha colto l'opportunità della nuova strategia di comunicazione del POR Fesr-Fse 14-20 per mettere in campo un progetto digitale articolato con una Social Media Policy dedicata e da poco adottata. Il seminario è l'occasione per presentare la piattaforma, le regole social e il piano editoriale degli account di progetto. 

giovedì, 26 maggio 2016

16:00
17:00

Gli intermediari dell’Innovazione. Poli e Distretti.[ws.114]

La Regione Calabria ha dato attuazione alle proprie politiche in materia di ricerca e innovazione mettendo in campo, tra gli altri, un progetto di costituzione ed ampliamento dei Poli di Innovazione Tecnologica. Parallelamente, sul territorio regionale, sono nati, grazie ad un Accordo di Programma Quadro tra la Regione ed il MIUR, i Distretti ad Alta Tecnologia.
Il Seminario ha l’obiettivo di descrivere le esperienze portate avanti con questi due strumenti anche grazie alle testimonianze di alcuni soggetti gestori dei Poli e dei Distretti calabresi.

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