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Programma Congressuale

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  da 12:00 a 13:00

Innovazione e cultura di genere nell’organizzazione universitaria [ ws.80 ]

Le tre parole chiave che il seminario intende approfondire – innovazione, università, genere – sono già evidenziate nella loro relazione strategica dal legislatore comunitario quando fra i principali obiettivi dell’Europa entro il 2020 pone la realizzazione di un’economia intelligente, sostenibile e solidale, in cui sviluppo sociale e tecnologico possano contare sul driver della ricerca e sul paritario apporto di donne e uomini. Se i dati confermano finora difficoltà a coniugare ai processi economici obiettivi sostenibili, ancor più esse si manifestano con la sotto-rappresentazione delle donne nelle carriere scientifiche e tecnologiche. Già in passato le donne hanno saputo ridisegnare il senso delle domande in molte discipline delineando nuovi paradigmi e interpretazioni rispetto a quelli ritenuti neutri in campi di indagine che non lo erano di fatto. L’obiettivo Europe 2020, pertanto, può essere meglio raggiunto valorizzando tutte quelle best practices fondate su un’idea di scienza più eterogenea e con nuove scale di valori indispensabili per uno sviluppo socio-economico più equo, quindi anche gender-responsible perché orientata alla crescita della qualità di vita di donne e uomini. Il dibattito verterà su strategie quali l’innovazione nella didattica e nella comunicazione della scienza, sui linguaggi con cui interagisce con la società, su come e quanto la creatività e la conoscenza scientifica e umanistica, non più separate, possano meglio operare in un contesto sociale plurale, in cui agiscono paritariamente molte diversità, a partire da quelle di genere.

 

Partendo dalla considerazione di quanto le dinamiche legate al genere possano influire, anche inconsapevolmente, sull’organizzazione e sull’andamento delle relazioni di lavoro, tanto a livello micro (a partire dal posto di lavoro di ciascuno di noi), quanto a livello macro, nell’ambito delle relazioni tra i diversi attori coinvolti (Amministrazione, lavoratori, organizzazioni dei lavoratori, ecc.), esplorare le diverse proposte concrete  che il sistema universitario può proporre per  favorire nel personale una maggiore consapevolezza per  la costruzione di luoghi di lavoro capaci di “prescindere dal genere”, favorendo così le pari opportunità e l’empowerment delle diversità, in un contesto positivo e performante.

Il tema della conciliazione nasce dall’esigenza di promuovere, attraverso l’individuazione delle maggiori problematiche e delle politiche più opportune, la possibilità per donne e uomini di conciliare la propria vita lavorativa con quella familiare.  Si tratta quindi di verificare a che punto siamo nell’introduzione, oltre al part time, di azioni a supporto della la conciliazione che non dovrà più essere continuerà ad essere delegata solo al genere femminile.
Lo Smart-working è uno degli strumenti che consentono di aumentare la flessibilità sul lavoro e agisce, in particolare, sul doppio fronte dell’orario e della sede. Può essere utilizzato da solo o insieme a Telelavoro. L’obiettivo di tutti questi strumenti è costruire modelli di organizzazione del lavoro innovativi che consentano a donne e uomini di conciliare la propria vita professionale con quella familiare, tema che rientra tra le priorità strategiche della programmazione dei fondi strutturali europei. lavorativo, propugnando l’equazione fra politiche di conciliazione e politiche di genere


A cura di

Programma dei lavori

Intervengono

Magrini
Daniela Magrini Responsabile settore Cooperazione allo sviluppo, Reti, Pianificazione e gestione delle risorse - Sapienza Università di Roma
Innocenzi
Mariella Innocenzi Sapienza Università di Roma Biografia
É professore aggregato di Sociologia della famiglia, e Politiche sociali per il governo locale. PhD. in Sociologia della cultura e dei processi politici è Assistant editor dell’“International Review of Sociology”. È fondatrice dell’Osservatorio Interuniversitario di Genere, Parità e Pari opportunità. Fra le sue pubblicazioni, Global society, Cosmopolitism and Human Rights, (eds.), Cambridge Scholar, 2013; L’avalutatività nelle scienze sociologiche ed economiche, di Max Weber, Mimesis, 2015.

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Marzano
Flavia Marzano Presidente - Stati generali dell'Innovazione - Fondatrice WISTER Biografia

(Savona 1954), diplomata a Roma, laureata a Pisa in Scienze dell'Informazione. Da più di 25 anni opera per l'innovazione della Pubblica Amministrazione. Docente in Tecnologie per la pubblica amministrazione presso università di Bologna, Torino, Roma Sapienza e Link Campus University dove ha ideato e dirige il Master Smart Public Administration.

L’attività degli ultimi dieci anni si è svolta principalmente nei seguenti ambiti: Open Government, Smart City, Agenda Digitale, Trasparenza, Partecipazione, Open Source, Open data, Cittadinanza attiva, Divario digitale e di genere. Social network manager, esperta di comunità virtuali, fondatrice e Presidente (dimissionaria a seguito dell’incarico di assessora) di Stati Generali dell'Innovazione, ideatrice e animatrice della rete WISTER (Women for Intelligent and Smart Territories).

Si occuperà di rendere più semplice, inclusiva e innovativa la nostra città favorendo la partecipazione e la cittadinanza attiva.

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